La Scuola Superiore di Studi in Filosofia

La Scuola Superiore di Studi in Filosofia è un Centro istituito dall’Università di Roma “Tor Vergata” con funzioni di ricerca e di alta formazione a carattere nazionale ed internazionale.

Finalità principale della Scuola è promuovere la ricerca filosofica e storico-filosofica mediante l’organizzazione di convegni, seminari di studio e altre manifestazioni scientifiche.

In virtù di una rete di collaborazione con atenei, istituzioni e studiosi italiani e stranieri, la Scuola mira a creare occasioni di approfondimento sui temi dell’attuale dibattito filosofico e ad aprire nuove prospettive di ricerca, volte anche ad altri ambiti di studi che intersecano significativamente la riflessione filosofica.

Ulteriore obiettivo della Scuola è favorire la diffusione e la pubblicazione, online e a mezzo stampa, dei risultati della ricerca. Espressione della Scuola è la rivista online “Fogli di Filosofia”.

28 marzo 2020

Ci ha lasciato Francesco Giampietri. Era stato un nostro dottorando nel triennio 2009-2012. Il suo ricco curriculum scientifico è leggibile sul sito dell’Università di Cassino, dove gli era affidato un corso di Storia della Filosofia.

Il suo terzo libro, La cura del mondo. Leibniz e la medicina, frutto del suo dottorato, lo aveva dedicato alla memoria di Guido Zingari, un nostro collega scomparso nel terremoto in Abruzzo del 2009 perché glielo aveva “imposto la coscienza”. Zingari, anche lui studioso di Leibniz, non era stato suo professore, né all’Università (Giampietri si era laureato a Cassino), né durante il dottorato, ma come lui era, anzitutto, una persona gentile.

Francesco Giampietri si esprimeva con un lessico antico, con un garbo inusuale e con una cura delle parole che manifestava nello stesso tempo estrema franchezza e inattuale pudore. Non aveva remore nel parlare di “disfatta” e di “condanna all’irrilevanza” nel riferire l’infelice esito di un concorso per il quale sapeva di “non avere nulla da rimproverarsi”; e poteva chiamare “benevolenza”, “dono di uno slancio entusiastico” la semplice doverosa attenzione al suo lavoro da parte dei suoi tutors, “disdicevole ritardo” l’usuale protrarsi, (nel suo caso di tre giorni!), della consegna di un lavoro.

In attesa del momento in cui sarà possibile dedicargli una giornata di studi per ripensare, insieme ad altri studiosi che lo hanno conosciuto ed apprezzato, il suo percorso di ricerca e i suoi contributi scientifici, i componenti della nostra Scuola, insieme a tutti i suoi vecchi docenti e colleghi del dottorato desiderano ora ricordarlo come la persona amabile e intelligente che era e far pervenire alla famiglia e agli amici la nostra vicinanza e le nostre più sentite condoglianze.